La revisione della Energy Performance of Buildings Directive (EPBD), nota popolarmente come "Direttiva Case Green", è stata definitivamente approvata. Nel dibattito pubblico sono circolate allarmistiche ipotesi di divieti di vendita o locazione. Ma cosa contiene davvero il testo di legge?
L’obiettivo medio nazionale, non individuale
Il cambiamento più significativo rispetto alle prime bozze è che i vincoli non colpiscono il singolo immobile con una classe energetica minima obbligatoria a pena di sanzione, bensì stabiliscono un obiettivo per l’intero parco residenziale nazionale:
- Entro il 2030: riduzione del 16% del consumo medio di energia primaria per il residenziale.
- Entro il 2035: riduzione compresa tra il 20% e il 22% del consumo medio.
- Almeno il 55% della riduzione dovrà essere ottenuto attraverso la riqualificazione degli edifici con le prestazioni peggiori (la parte bassa delle classi F e G).
Quali immobili sono esenti da obblighi
Il testo prevede esclusioni esplicite per:
- Edifici vincolati dai beni culturali e paesaggistici;
- Seconde case utilizzate per meno di 4 mesi all’anno;
- Fabbricati indipendenti con superficie utile totale inferiore a 50 mq;
- Edifici di culto e luoghi destinati ad attività religiose.