L’estate sul calendario meteorologico è già finita, ma in molte zone d’Italia sembra non voler lasciare definitivamente il posto all’autunno. Dopo settimane di caldo anomalo e una successiva rinfrescata, le temperature stanno tornando a salire e la domanda è inevitabile: quando finirà davvero il caldo?
La risposta richiede una distinzione importante. Le ultime indicazioni non descrivono necessariamente il ritorno immediato delle ondate di calore più intense dell’estate, ma mostrano un settembre ancora capace di mantenere temperature superiori alle medie del periodo, con alternanza tra fasi più miti, perturbazioni e nuovi rialzi termici.
Cosa sta succedendo: il caldo torna, ma non come ad agosto
Dopo il calo delle temperature registrato nei giorni scorsi, le previsioni diffuse il 14 settembre indicano un nuovo aumento termico su diverse regioni italiane. L’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso il Mediterraneo favorisce maggiore stabilità e un rialzo delle massime.
Su molte zone i valori possono nuovamente avvicinarsi ai 30 °C. Ma c’è un dettaglio fondamentale: secondo le previsioni disponibili, non si tratta al momento di una nuova intensa ondata di caldo paragonabile a quelle che hanno caratterizzato l’estate.
In altre parole, il caldo insiste, ma cambia forma. Le temperature possono restare superiori alla norma anche senza raggiungere continuamente valori estremi.
La vera sorpresa arriva dopo il 20 settembre
È nella seconda metà del mese che lo scenario diventa particolarmente interessante. Le proiezioni a più lungo termine indicano un andamento dinamico, con possibili perturbazioni alternate a nuove fasi miti o calde.
Le tendenze stagionali disponibili per l’autunno 2026 indicano inoltre temperature mediamente superiori alla norma, pur in presenza di condizioni di instabilità e precipitazioni potenzialmente significative sull’area mediterranea.
Questo significa che settembre potrebbe non offrire un passaggio netto dall’estate all’autunno. Potremmo invece assistere a una successione di giornate più fresche e piovose seguite da nuove risalite delle temperature.
Perché quest’anno il caldo sembra non finire mai
La sensazione arriva dopo un’estate eccezionalmente calda. I dati attribuiti all’ISAC-CNR e riportati dalle cronache meteorologiche indicano per l’estate 2026 una temperatura media nazionale di 24,3 °C, superiore al valore registrato nell’estate 2003. Agosto avrebbe raggiunto una media di 25,6 °C, con una forte anomalia rispetto al periodo di riferimento 1991-2020.
Il risultato è che anche temperature settembrine meno estreme arrivano dopo mesi nei quali il caldo è stato particolarmente persistente. Inoltre, il Mediterraneo ha accumulato molto calore durante l’estate, un elemento che può influenzare le condizioni atmosferiche autunnali.
Quindi quando arriva davvero l’autunno?
Non esiste una singola data in cui il caldo si spegne in tutta Italia. Settembre è un mese di transizione e può alternare rapidamente aria più fresca, temporali e ritorni anticiclonici.
Nel breve periodo le temperature sono previste in aumento, ma senza il ritorno immediato dei picchi estremi delle scorse settimane. Guardando più avanti, le proiezioni indicano la possibilità di temperature ancora sopra la media anche dopo il 20 settembre, intervallate però da fasi instabili.
La parola chiave è quindi alternanza: non necessariamente altre settimane di caldo estremo continuo, ma neppure un ingresso definitivo e uniforme nell’autunno fresco.
Il dettaglio da non sottovalutare: un Mediterraneo molto caldo
Un mare caldo non significa automaticamente che arriveranno eventi meteorologici estremi. Tuttavia, una maggiore quantità di calore e umidità disponibile può contribuire ad alimentare precipitazioni intense quando incontra configurazioni atmosferiche favorevoli.
ARPA Piemonte, nelle previsioni stagionali per l’autunno 2026, segnala una marcata anomalia termica positiva delle acque del Mediterraneo e indica un potenziale significativo per precipitazioni autunnali nell’area mediterranea.
È quindi possibile che la vera svolta non sia semplicemente il passaggio dal caldo al fresco: la seconda parte di settembre e l’autunno potrebbero alternare temperature insolitamente miti a episodi di instabilità.
Cosa cambia per le persone
Per chi aspetta felpe e giacche, la risposta è probabilmente meno netta di quanto vorrebbe: il caldo estivo più intenso sembra essersi ridimensionato, ma giornate vicine ai 30 °C e periodi sopra la media possono ancora presentarsi.
Questo significa anche evitare due errori opposti. Il primo è interpretare ogni giornata calda come una nuova ondata estrema. Il secondo è pensare che, essendo settembre, il caldo non possa più tornare. Le previsioni mostrano invece una fase di transizione irregolare.
La domanda quindi non è soltanto “quando finisce il caldo?”, ma quanto a lungo continueranno questi continui ritorni di temperature sopra la media. Ed è proprio questo il tratto che potrebbe accompagnarci ancora nella seconda metà di settembre.