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5 Novembre 2026

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Lo Stretto di Malacca: perché il 25% del commercio mondiale dipende da questo canale di 2,8 km

La strozzatura marittima tra Malesia, Indonesia e Singapore che condiziona il petrolio asiatico e l’approvvigionamento europeo.

Grandi navi portacontainer mercantili in navigazione oceanica
Grandi navi portacontainer mercantili in navigazione oceanica

Lungo circa 800 chilometri, lo Stretto di Malacca collega l’Oceano Indiano con il Mar Cinese Meridionale. Nel suo punto più stretto, il Canale di Phillips a sud di Singapore, la larghezza della corsia navigabile si riduce a soli 2,8 chilometri.

I numeri del chokepoint globale

Oltre 84.000 navi mercantili transitano ogni anno attraverso questo passaggio obbligato:

  • Viaggia qui circa un quarto dell’intero commercio marittimo del pianeta;
  • Passa attraverso Malacca l’80% del greggio importato dalla Cina e il 90% di quello destinato a Giappone e Corea del Sud;
  • Qualsiasi deviazione forzata a sud, attraverso lo Stretto di Lombok o di Sunda, comporterebbe dai 3 ai 5 giorni di navigazione supplementari, con un rincaro a catena sui noli navali e sull’inflazione dei beni di consumo.
Spiegato in 20 Secondi

Lo Stretto di Malacca è il canale commerciale più strategico al mondo: 84.000 navi all’anno vi trasportano un quarto delle merci globali e l’energia dell’Asia. Un suo blocco paralizzerebbe i mercati.

Fonti Ufficiali e Documentazione Consultata

  • International Maritime Organization (IMO): Malacca Strait Navigation and Safety Data (15 Gennaio 2024) — Vedi fonte ufficiale →
Emanuele Fabiano

Emanuele Fabiano

Caporedattore